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slogan

"Lascia che ti racconti di un posto da qualche parte su a New York dove la gente è allegra e passa la notte a ballare. Tutti si sentono meglio passando la notte a ballare."
Sam Cooke, "Twisting the Night Away"
 

Prossime uscite

lautunno-di-montebuio cover300L'AUTUNNO DI MONTEBUIO

con Micol Des Gouges

Edizioni Nero Cafè

Uscita: novembre 2012

Il 1962 fu un anno di svolta, unico. Anche tragico. In quei mesi moriva Marilyn, nascevano i Beatles e nelle sale usciva il primo film di James Bond. E una generazione di bambini, o poco più, sentiva parlare di guerra fredda, della grande e bellissima isola di Cuba, di missili e di blocco navale. E di guerra atomica. Ma, soprattutto, vedeva una cosa mai vista prima: la paura, anzi il terrore, negli occhi degli adulti. E qualcosa, senza che gli adulti se ne rendessero conto, andava sgretolandosi nel loro mondo di fanciulli.

La storia comincia in un piccolo paese, Montebuio, 900 metri di altitudine sull'Appennino Ligure. Trentadue abitanti che si conoscono da sempre. E, per qualche motivo non facilmente comprensibile, trentadue da sempre. Una minuscola comunità, all'apparenza tranquilla. All'apparenza, appunto. Perché Montebuio è sovrastato, oltre che dal monte omonimo, da un'orribile colonia di epoca fascista ora abbandonata, un imponente e lugubre edificio che eccita la fantasia di tutti. Dopo una stranissima estate, quella del 1962, che lascia ancora dietro sé misteri non spiegati, i tre bambini protagonisti - la voce narrante Lisetta, l'irritabile Ettore e il pauroso Santino - ricominciano la vita di sempre: scuola, giochi in piazza, missioni esplorative nei dintorni di Montebuio.

Ma quello che vivono non è un ottobre come tutti gli altri. Perché, a partire da sabato 20 ottobre, le giornate dei ragazzini iniziano a essere scandite da terribili telegiornali, da notizie gravissime, dal silenzio tetro degli adulti e da false rassicurazioni. Il trio sente parlare di missili, di ordigni, di America, Russia e Cuba, di capitalisti e comunisti. Notizie di distruzione e di morte, dello scoppio imminente di un conflitto mondiale. Giorni che passeranno alla storia: mai il mondo si troverà tanto vicino alla follia di una guerra nucleare. La crisi dei missili di Cuba. Ma non è solo questo clima di paura che devono affrontare i tre amici. Cose ben più strane e terrificanti accadranno nel paese. Perché la paura, al suo picco, è in grado di materializzare i terrori del mondo quotidiano. E anche quelli del Mondo di Fianco. Così i missili verranno lanciati e voleranno in direzione di Montebuio.

Il secondo capitolo di una saga destinata a durare a lungo. Con l'esordio di una giovanissima e intrigante scrittrice: Micol Des Gouges.

MIcol

 

COPventoBastardo300VENTO BASTARDO

Iris 4

Uscita: novembre 2012

Iraq, 2010. La desertificazione è come un cancro in un essere umano. Quando la terra perde la vegetazione che la ricopre, è molto difficile recuperarla. Bisogna trattarla metro per metro. Con la desertificazione arrivano i venti.

Quelli bastardi.

Le tempeste di sabbia portano la crisi delle campagne direttamente nei soggiorni degli abitanti delle città. La polvere che cade ha la consistenza del borotalco, e riesce ad arrivare negli armadi e negli angoli, nonché nelle narici e nei polmoni. Provoca problemi di salute, interrompe le attività, distrugge i macchinari, per non parlare degli effetti psicologici. E’ una catastrofe che sta uccidendo l'Iraq, al pari degli attentati suicidi e dei regimi inetti. C'è di più: la sabbia delle tempeste dell’Iraq arriva spesso, per effetto condiviso dei venti, sino all’Iran, al Qatar, toccando le coste dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi, parte del Mar Rosso e dell’Egitto. E anche oltre, con conseguenze che si possono immaginare. Perché nella sabbia dell’Iraq ci sta di tutto, comprese scorie radioattive provenienti da un vastissimo territorio in cui le radiazioni sono state misurate 250 volte più potenti di quelle di Hiroshima e Nagasaki.

Non so se l’Iraq e i suoi infernali Tufanaltorab possano essere considerati il laboratorio di una futura Apocalisse scatenata dal riscaldamento globale. Di sicuro qualche indizio lo forniscono: aumento di malattie a carico del sistema immunitario, patologie respiratorie centuplicate, nuovi virus in continua fase mutagena sui quali probabilmente si specula a fini commerciali (ma questa è un’altra storia). Qualcuno sostiene che fra non molto assisteremo a tempeste di sabbia nella pianura padana. Non sono così esperto, ma, nelle giornate in cui tira il Föhn anche qui nell'Italia del nord, i dust devil – i vortici di sabbia – si vedono benissimo, soprattutto se la stagione di riferimento è stata particolarmente asciutta. Nel gioco di similitudini tra il micro e il macrocosmo gli echi risuonano sinistri. In Iraq più di un tragico incidente – qualcuno a carico anche delle truppe italiane – è stato determinato da una tempesta di sabbia e l’involontario simbolismo climatico del “vento cattivo” sembra rammentarci quel vecchissimo adagio del “chi semina vento, raccogliendo tempesta”.

Credo che in un modo tutto suo e peculiare la letteratura fantastica possa farsi portavoce, tra gli altri, di un reale e fondato allarme di fronte nei confronti del quale la generale e succitata indifferenza sta producendo un crimine vasto quanto il pianeta. Tutti i racconti contenuti nell'antologia Vento bastardo, per quanto frutto d'immaginazione, denunciano autentiche situazioni di degrado ambientale e di organica ribellione delle cellule di Madre Terra alle orribili mutazioni provocate dall'inquinamento globale.

 

diodati300LA NOTTE DI VILLA DIODATI

NOVA DELPHI LIBRI S.R.L.

La notte del 16 giugno 1816, sulle rive del lago di Ginevra, un gruppo di letterati e intellettuali si incontra a Villa Diodati. Il tempo è umido e freddo,  piove. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Phantasmagoria, alcuni di loro, tra cui Lord Byron, Mary Shelley e John Polidori danno vita a una "scommessa" letteraria: ognuno avrebbe scritto un racconto fantastico da leggere e confrontare con gli altri nelle notti successive.

Nascono così Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron, opere che gettano le basi per lo sviluppo di moderni generi letterari quali la fantascienza, l'horror e il romanzo gotico moderno.

Quello che accadrà in seguito, nella storia della letteratura e nelle loro vite, ha qualcosa di straordinario. Dopo quei giorni, una misteriosa  maledizione sembrerà colpire tutti i partecipanti, che moriranno in tragiche circostanze, nell'arco degli otto anni successivi. Tutti, tranne la giovane Mary Shelley, che all'epoca aveva solo diciannove anni e che nel 1818 pubblicherà la prima edizione di Frankenstein, segnando per sempre il corso della letteratura di genere.

La Notte di Villa Diodati riunisce per la prima volta le tre opere, in una nuova traduzione, con un ampio saggio di apertura a cura di Danilo Arona.

 

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