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"Lascia che ti racconti di un posto da qualche parte su a New York dove la gente è allegra e passa la notte a ballare. Tutti si sentono meglio passando la notte a ballare."
Sam Cooke, "Twisting the Night Away"
 

arona epub300 Il tempo più bello della mia vita

Hbooks di Horror.IT, aprile 2012

Esistono 2 Morgan Perdinka in giro per i mondi quantici.

Fisicamente sono la stessa persona, hanno la stessa faccia e forse sono sciocchi nella stessa maniera.

Uno faceva lo scrittore horror e si è suicidato nel dicembre del 2007, ma la sua essenza vitale è ancora in giro da "questa parte".

L'altro campa facendo il chitarrista di strada e non campa benissimo. In compenso, per colpa delle storie che scriveva il suo gemello astrale, da un po' di tempo vede fantasmi e incrocia demoni.

"Il tempo più bello della mia vita" è il quarto racconto incentrato sul Perdinka chitarrista e devo dire che al momento è il mio filone narrativo prediletto perché visceralmente autobiografico. E perché, me ne rendo conto ma non so che farci, dimostra la mia intenzione di sganciarmi dall'horror, per capirci, tradizionale per dedicarmi a una narrativa che faccia a suo modo il punto sui miei, abbondanti, anni di vita. A qualche mio lettore avido di sangue e di truculenze questa svolta forse non piace molto, ma non so che farci.

Il Morgan con la Fender a tracolla è quello che mi rappresenta in questo momento e so bene che le sue storie sono amare e malinconiche perché prodotte da un'anima al tramonto. Così è e, se non vi piace, non mi offendo.

Per chi vuole leggere in ordine cronologico, fondamentale per gli sviluppi narrativi e condivisi, si parte da "Ancora il vento piange Mary" e si prosegue con "Vale va bene" e "Troppo vento". Questo è il quarto della serie e annuncio che il prossimo s'intitolerà "Il ritorno di Sam", dove Sam sta per Sam Hain... Forse qualcuno lo ricorda.

 

Hbooks di Horror.IT, aprile 2012

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