slogan

"Lascia che ti racconti di un posto da qualche parte su a New York dove la gente è allegra e passa la notte a ballare. Tutti si sentono meglio passando la notte a ballare."
Sam Cooke, "Twisting the Night Away"
 

fincherTHE FINCHER NETWORK - Fenomenologia di David Fincher

a cura di Roberto Donati e Marcello Gagliani Caputo

Edizioni Bietti, Milano, 2011

con interventi di Mario Sesti, Marcello Gagliani Caputo, Roberto Donati, Francesco Del Grosso, Roy Menarini, Daniele Dottorini, Claudio Bartolini, Andrea Fontana, Giuseppe Cozzolino, Fabio Maiello e Danilo Arona

Fin dal suo esordio con Alien3 (1992) David Fincher, fino allora regista di pubblicità e videoclip, ha imposto una personalissima visione critica delle relazioni sociali e del mondo in cui queste si tessono: cupo, angosciante, nichilista e, anche proprio per questo, in anticipo sui tempi. Molti suoi film, a partire dalla punta dell'iceberg rappresentata da Seven (1994), hanno rivoluzionato dall'interno e rinnovato alcuni generi cinematografici forti, diventandone modello. Il "network" di saggisti/saggi che compongono il volume ne tracciano, a partire da coordinate chiare e ben definite, la mappa sociale e artistica che, con i suoi alti e i suoi bassi, costituisce la prova più evidente del suo statuto d'autore.

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